Come eliminare i pensieri negativi che tormentano

pensieri negativi che tormentano

Suona la sveglia e ti alzi raggiante di felicità.

Ancora devi aprire bene gli occhi ma senti che questa giornata sarà magnifica, indimenticabile.

Insomma, come ieri e l’altro ieri.

Mentre ti prepari il caffè sorridendo ti chiedi quando è stata l’ultima volta che ti sei sentita triste, demotivata, angosciata.

No, niente da fare. Non riesci proprio a ricordarlo.

Con una piccola scrollata di spalle sorseggi il tuo caffè e ti riempi del suo aroma.

Già, ancora un’altra giornata piena di cose belle e pensieri positivi.

Se quello che hai letto ti sembra quasi assurdo tanto lo ritieni falso sei capitata nel posto giusto 🙂

Però sarebbe bello svegliarsi ogni mattina così, vero?

Ora, non posso garantirti che i tuoi giorni saranno eternamente luminosi e senza macchia però esiste uno spiraglio di luce ovvero la possibilità di eliminare i pensieri negativi che ti tormentano e, magari, ti impediscono di dormire bene e di vivere come meriti.

Perché, che ti piaccia o no, come inizi (e prosegui) le tue giornate dipende quasi esclusivamente da te dove il “quasi” si riferisce all’imponderabile (morte).

In questa piccola guida scoprirai perché i pensieri negativi affollano la tua mente rovinandoti le giornate, da dove vengono e cosa puoi fare per trasformarli in pensieri positivi.

So che adesso sei scettica e pensi che per te sia diverso ma scoprirai che non è così.

Come sempre si tratta fondamentalmente di una tua decisione.

Iniziamo!

Contents

Pensieri negativi che tormentano: cosa sono davvero

Forse sei talmente abituata ad avere pensieri negativi che sfrecciano nella tua mente da non ricordarti più perché tu li abbia e da quanto tempo.

i pensieri negativi ci isolano

I pensieri negativi sono l’espressione di un certo tipo di narrazione che facciamo degli eventi che ci accadono e delle persone che frequentiamo.

In altre parole, sono il risultato di una serie di esperienze, sensazioni e dunque credenze che abbiamo sviluppato nel corso della nostra vita.

Andiamo subito ad analizzare il concetto di credenza, in particolare la credenza limitante perché questa è strettamente legata alla formazione e la sopravvivenza dei pensieri negativi che ti tormentano.

Una credenza limitante è una convizione che abbiamo circa un qualcosa. La riconosci perché hai l’impressione che sia più una verità assoluta che un tuo pensiero. Potresti infatti pensare che tu ci sia praticamente nata con questa idea fissa in mente.

Come dice l’attivo stesso non è nulla di buono perché ti limita costantemente nel tuo percorso di vita, molto più di quello che forse immagini.

Ma ritorniamo per ora alla credenza e la sua origine. Di solito le credenze limitanti (anche quelle potenzianti) hanno origine nella famiglia di origine ma anche nelle esperienze legate all’infanzia e all’adolescenza.

Man mano che avanziamo con l’età ci riesce sempre più difficile far entrare nuove credenze (purtroppo anche quelle che ci convengono!) perché tendiamo a pensare che ciò che ci passa per la testa è giusto e non deve essere messo in discussione pena la perdita della nostra stessa identità.

Ma quando siamo bambini e poi da giovani la nostra mente è elastica e tende a prendere per vero molti più pensieri, specialmente se vengono da persone delle quali ci fidiamo (genitori, insegnanti) o se sono legate ad emozioni molto forti, anche negative.

Ed ecco che, senza nemmeno che ce ne accorgiamo, ci ritroviamo con una serie di convinzioni che non abbiamo scelto, alcune fanno sì che possiamo diventare persone in gamba, responsabili, altre ci limitano nelle nostre scelte fino ad inquinare la qualità della nostra vita.

Queste ultime credenze, quelle limitanti, producono molti pensieri negativi andando a creare dei circoli viziosi apparentemente senza fine.

Un esempio di credenze limitanti (e pensieri negativi)

Per eliminare i pensieri negativi che ti tormentano devi conoscere bene il nemico, per questo vediamo ora qualche esempio pratico che ti aiuti a comprendere ancora meglio la questione.

Mettiamo il caso che i tuoi genitori fossero dei lavoratori instancabili, persone che hanno sempre portato a casa il pane spezzandosi la schiena ogni giorno. Si sono sacrificati per dare ai figli una vita migliore, hanno rinunciato a tante cose (viaggi, cene fuori, esperienze varie) per riuscire a costruire una casa tutta loro.

Ti hanno insegnato i principi sani della vita, i valori veri dell’esistenza ovvero duro lavoro, sacrificio per la propria famiglia, non avere grilli per la testa.

credenza limitante del duro lavoro

Ciò che, apparentemente, sembra un messaggio positivo può nascondere diverse insidie ed altrettante credenze limitanti.

Vediamo quali.

In un quadro del genere si dà valore praticamente solo al sacrificio e il duro lavoro (quante volte le persone dicono che si spezzano la schiena a lavorare per far intendere che lavorano davvero?).

Lo spazio per il relax, il piacere, il divertimento, gli hobbies, i viaggi, la noia difficilmente viene accettato.

In uno scenario del genere ti potresti ritrovare con una serie di convinzioni limitanti come:

  • se non arrivo a casa con la schiena spezzata (stanchissima) significa che non ho lavorato davvero
  • se non riesco a comprarmi casa ho qualcosa di sbagliato oppure non sto lavorando duramente
  • se mi ritaglio del tempo per me stessa significa che sono pigra/svogliata, che penso che i soldi cadano dagli alberi eccetera
  • se mi sento giù di morale o addirittura depressa vivendo una vita piena di sacrifici e duro lavoro ho sicuramente qualcosa che non va
  • se penso di spendere i miei soldi per fare un viaggio importante, realizzare un mio progetto, coltivare una passione invece di conservarli per una casa sono una ragazzina viziata che ha avuto tutto dalla vita e non capisce il senso dei soldi (e del duro lavoro)
  • se rimango senza lavoro per un periodo potrei stare molto male, quasi privata della mia identità

Il mio elenco non vuole assolutamente essere esaustivo ma solo di esempio.

Potresti sviluppare anche delle convinzioni limitanti di opposizione e dunque avere problemi a tenerti un qualsiasi lavoro, potresti pensare che comprare casa, “sistemarsi” sia una roba orribile eccetera.

Le convinzioni limitanti sono sempre soggettive e variegate ma, come ho scritto qualche riga sopra, pensandoci hai la sensazione che siano leggi scritte nella pietra, impossibili da mettere in discussione, condivise dalla maggior parte delle persone.

E un po’ è vero nel senso che esistono sicuramente convinzioni limitanti “di massa” ma anche “generazionali”.

L’esempio che ti ho fatto è legato ad una vera battaglia generazionale al momento ovvero le due generazioni precedenti, quelle che si sono spezzate la schiena costruendo contro la nuova generazione di giovani sfaticati che non ne vogliono sapere del duro lavoro. Non si vogliono sacrificare.

Chiaramente questi sono prese di posizioni estreme, come sempre la maggior parte delle volte la verità sta nel mezzo. 

Questo però per farti capire il tipo di impatto che le credenze hanno sulla società e questo fin dalla notte dei tempi.

Lo stesso vale per qualsiasi altra credenza, l’ambiente nel quale sei nata e cresciuta ha avuto un impatto molto potente sulla tua identità, sui tuoi pensieri e persino sul tuo futuro.

Vediamolo nel dettaglio.

Perché le credenze limitanti causano pensieri negativi

Ogni giorno, dal momento in cui ti svegli fino a quando vai a letto, la tua mente è affollata da centinaia di pensieri.

Secondo una ricerca realizzata da un team di psicologi della Queen’s University in Canada, ogni persona produce una media 6.200 pensieri al giorno.

Non male, vero?

Il fatto è che la maggior parte di questi pensieri sono ripetitivi ovvero ci suggeriscono in continuazione sempre lo stesso messaggio che noi, spesso, prendiamo per vero.

Se la maggior parte di queste ripetizioni sono positive allora la nostra vita sarà serena, felice e costruttiva, viceversa la nostra esistenza si può trasformare in un vero inferno.

Ma cosa dicono questi pensieri per la maggior parte ripetitivi?

Sono l’espressione della nostra vocina interna, quella che ci sussurra di tutto e che, a volte, ci impedisce anche di dormire serenamente.

come eliminare pensieri negativi che tormentano vocina

Hai una presentazione importante a lavoro? Ecco che la vocina ti ricorda in loop che sei una frana a parlare davanti alle persone, proprio come è accaduto quella volta al liceo.

Pensi di realizzare un progetto che hai in mente da un po’? La vocina è pronta a rammentarti tutte le volte che hai fallito suggerendoti, per il tuo bene, di rimanere nel tuo cantuccio di mondo senza lamentarti (che è già tanto se hai quello che hai).

Hai un appuntamento galante? La vocina ti garantisce che anche stavolta andrà tutto in malora, d’altronde sei molto sfortunata in amore.

Potrei ovviamente continuare a lungo questo triste elenco che esprime pensieri negativi legati ad una bassa autostima, a stati d’ansia generalizzati (paura del futuro, sensazione di non avere il controllo) e rimpianti/recriminazioni (rabbia, senso di colpa, focus rivolto solo al passato).

La verità è che la vocina ti rimanda continuamente tutte le tue credenze, le convinzioni che ti sono state installate nella mente fin da piccola.

No, non parlo di cospirazioni pericolose né di roba alla Matrix, semplicemente è come funziona la nostra mente di Sapiens.

Se i tuoi genitori ti hanno trasmetto credenze potenzianti (sei in gamba, puoi farcela, se commetti un errore non accade niente, sei molto amata eccetera) la tua vocina tenderà a riportare quelle stesse convinzioni attraverso dei pensieri positivi.

Se invece i tuoi genitori (o chi si è occupato di te quando eri piccola e molto giovane) ti hanno cresciuto a suon di “sei una fannullona”, “sei proprio imbranata, rompi sempre tutto”, “hai fatto la metà del tuo dovere”, “sei una frana perché sbagli sempre” e così via capisci bene che la tua vocina non può far altro che ripeterti tutto questo.

Ed ecco che le credenze limitanti si traducono in pensieri negativi che tormentano mentre le credenze potenzianti in pensieri positivi che ci rendono felici.

Però c’è una buona notizia: puoi trasformare queste credenze modificando così i tuoi pensieri da negativi a positivi.

Ecco cosa devi fare per riuscirci.

Il metodo pratico per eliminare i pensieri negativi che tormentano

Come sempre voglio fare una doverosa premessa o disclaimer.

Io non sono una terapeuta né una psicologa per cui non mi riferisco mai a pensieri negativi e comportamenti patologici.

Se senti di provare dei pensieri particolarmente negativi ed intrusivi, se soffri di un disturbo di tipo psichiatrico ti consiglio di rivolgerti sempre ad un medico ed uno specialista.

Puoi naturalmente “affiancare” alle terapie i miei consigli che sono certa possono comunque aiutarti, attenzione però in alcuni passaggi (come quello che segue) dove è prevista una forte introspezione perché se ci sono traumi importanti e particolarmente gravi nel tuo passato potresti avere dei problemi, per questo non agire da sola.

Detto questo vediamo subito quale metodo ti suggerisco di applicare se vuoi eliminare i pensieri negativi che ti tormentano trasformandoli addirittura a tuo vantaggio.

Questo metodo richiede circa un’ora a mio parere, dipende poi da quello che emerge e dal grado di consapevolezza nel quale ti trovi.

Se le tue giornate sono caotiche puoi ritagliarti questo momento mettendo la sveglia in anticipo o la sera quando vai a dormire oppure anche nel fine settimana.

Se pensi di non poter avere un po’ di tempo da dedicare a te stessa ti sei imbattuta in una credenza limitante per cui ti conviene trovare quell’ora al più presto 🙂

Ecco il metodo riassunto in 6 step:

  1. Mettiti in una posizione comoda ma non troppo e in un punto dove non sarai disturbata per il tempo che serve. Va benissimo stare seduta a gambe incrociate se sei per terra o sul letto oppure con i piedi appoggiati a terra se sei seduta su una sedia, non ha alcuna importanza, ciò che conta è che tu possa rilassare i muscoli e la mente. Chiudi gli occhi e senti cosa ti dice la vocina. Non opporre resistenza, semplicemente prendi nota di qualsiasi pensiero ti passi per la mente in questo lasso di tempo. Memorizza i pensieri ripetitivi (i pensieri negativi che ti tormentano e che vorresti eliminare) e scarta quelli puramente pratici (ad esempio, “mi devo assolutamente ricordare di comprare il pane quando esco da lavoro”). Devi individuare proprio quei pensieri negativi che ti tormentano cercando di essere il più possibile precisa. Apri gli occhi e scrivi i pensieri ricorrenti che hai rilevato su un taccuino o quaderno. Rileggili attentamente.
  2. Prendi due fogli. Su uno scrivi tutti gli episodi che confermano la credenza limitante includendo anche il periodo temporale, cosa è successo, cosa potevi fare per evitare quell’episodio e chi ti ha aiutato e chi ti ha ostacolato (se presenti). Esempio: pensiero negativo →sbaglio sempre, prendo sempre decisioni sbagliate. Luglio 1998; ho scelto la facoltà XXX che mi ha poi impedito di fare YYY; potevo prendermi un po’ di tempo per decidere meglio; mia mamma mi pressava per l’iscrizione immediata all’università, i miei non mi avrebbero mai permesso di stare senza fare niente per un periodo, anche se ne avevo bisogno per scegliere
  3. Sull’altro foglio scrivi stavolta gli episodi che smentiscono questo pensiero. Annota sempre il periodo temporale, la descrizione dell’episodio e le conseguenze positive che ne sono derivate. Noterai che non avrai alcuna difficoltà nel ricordare tutti gli errori che hai fatto ad oggi mentre dovrai sforzarti a rammentare le volte in cui hai fatto la cosa giusta, hai preso una buona decisione. Questo accade semplicemente per via di come funziona la nostra mente. Le credenze sono verità fondamentali nel nostro inconscio, questo significa che il cervello cercherà sempre di confermarle e mai di confutarle perché la nostra mente detesta la non coerenza. Per questo motivo ti consiglio di dedicare del tempo in questa fase, potresti dover ripetere l’esercizio anche più di una volta il che è perfettamente normale, specialmente se le tue credenze sono molto forti e raramente messe in discussione. La buona notizia è che più farai questo esercizio e più veloce sarai a trovare smentite rispetto alle credenze limitanti.
  4. Leggi più volte tutto quello che hai scritto, gli errori e ciò che invece hai fatto bene. Cerca di capire quali emozioni emergono in questa fase e prendine nota. Scrivere è terapeutico ed è importante conservare certe rivelazioni ed emozioni nel tempo per poterle rivivere anche in futuro se serve. 
  5. Sposta il focus a partire da adesso. Da questo momento, ogni volta che arriverà il pensiero negativo ti fermerai un attimo per effettuare una vera e propria sostituzione con un pensiero positivo. In altre parole ti basterà dire a te stessa “ok ma quella volta (periodo temporale) ho fatto XXX (la cosa giusta) e questo è stato il risultato della mia decisione”
  6. Ripeti, ripeti e ripeti. Ricorda, la nostra mente impara grazie alla ripetizione. In fondo il nostro cervello deve essere semplicemente “addestrato”, in questo caso “riprogrammato” ovvero devi sostituire una credenza limitante con una credenza potenziante semplicemente ripetendoti ogni volta i fatti accaduti e non storie motivazionali per tirarti su il morale (e che la tua mente, probabilmente, non accetterebbe come vere). 
come eliminare pensieri negativi che tormentano infografica metodo

Anche se adesso ti sembra quasi impossibile o pensi che mi stia comportando da facilona non è così. Il cervello dei Sapiens è sicuramente una macchina molto complessa che ancora conosciamo in parte, tuttavia ciò che ci è noto può essere messo in pratica per migliorare velocemente la qualità della nostra vita.

Applicando questo metodo ti renderai conto che eliminare i pensieri negativi che ti tormentano sia possibile, anzi, potrai installare nuove credenze potenzianti (pensieri positivi) ovvero i tuoi più preziosi alleati nella vita.

Conclusione

Siamo arrivate alla fine di questa piccola guida su come eliminare i pensieri negativi che tormentano l’esistenza ogni giorno.

Abbiamo visto da cosa dipendano questi pensieri ed abbiamo scoperto che essi sono il prodotto diretto delle credenze limitanti ovvero quelle verità assolute che ci sono state installate nell’infanzia e nell’adolescenza dalla famiglia di origine, da persone per noi importanti e autorevoli e dalle esperienze negative che abbiamo vissuto nel corso degli anni.

Ed è proprio la nostra cara vocina a ricordarci tutto quello che invece vorremmo dimenticare, inondando le nostre giornate (e nottate) di pensieri negativi che ci rendono la vita difficile arrivando anche ad impedirci di realizzare la nostra missione di vita.

Ma la situazione può essere ribaltata a nostro favore semplicemente decidendo di sostituire i pensieri negativi che tormentano con pensieri positivi che ci potenziano.

Puoi riuscirci seguendo il metodo a 6 step che ti ho scritto qui sopra e che, ti ricordo, devi ripetere anche più di una volta se necessario.

Non accontentarti mai della prima cosa che viene, le credenze limitanti dalle quali derivano i pensieri negativi sono ben nascoste nell’inconscio per cui la risposta giusta è quasi sempre quella che ci fa scendere in profondità, raramente è la prima cosa che ci viene in mente.

E se non sai bene come fare nella tua situazione specifica, richiedi la tua consulenza gratuita di 1 ora direttamente con me. Sarò ben felice di darti dei consigli e il mio punto di vista su ciò che ti sta causando dolore, stress e che, in generale, ti tiene inchiodata nella situazione attuale.

Al tuo successo, qualsiasi cosa voglia dire per te!

Valentina

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