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Bassa autostima: perché ti sta rovinando la vita (BONUS: ebook gratis per risolvere il problema)

Tutti i poteri dell’universo sono già dentro di voi. Siete voi che vi siete coperti gli occhi con le vostre mani. Vi lamentate che è buio. Siate consapevoli che intorno a voi non ci sono tenebre. Togliete le mani dai vostri vostri occhi e apparirà la luce, che era lì da un’eternità.

Quante volte ti è capitato di rimuginare sulle decisioni che non hai preso, sulle domande che non hai fatto, sulle occasioni che ti sei persa?

Se la tua risposta è “mai” allora ti consiglio di non proseguire con la lettura di questo articolo perché perderesti solo tempo.

Se invece nella mente ti sono esplosi pensieri e ricordi fastidiosi (o dolorosi) ti do il benvenuto a bordo 😁

Probabilmente ti starai chiedendo cosa c’entri tutto questo con la bassa autostima il che è comprensibile. Te lo spiego tra un attimo, non temere.

In questa guida scoprirai:

  • cosa si intende per autostima
  • perché è così importante
  • i sintomi e le cause della bassa autostima
  • cosa rischi se non fai nulla per migliorarla
  • cosa fare per aumentare la tua bassa autostima

Bene, iniziamo subito partendo dal significato di questa parola (e concetto) così tanto utilizzata oggi.

Cosa si intende per autostima: definizione e considerazioni

Autostima: Considerazione che un individuo ha di sé stesso. L’autovalutazione che è alla base dell’a. può manifestarsi come sopravvalutazione o come sottovalutazione a seconda della considerazione che ciascuno può avere di sé, rispetto agli altri o alla situazione in cui si trova.

(Enciclopedia Treccani)

Devo dire che questa definizione della Treccani mi ha molto colpito e sai perché?

Manca la manifestazione equilibrata, quella che viene chiamata sana autostima.

Se noti vengono menzionati solo i due estremi: se hai troppa autostima probabilmente hai deliri maniacali, se ne hai troppo poca vivi nelle profondità della depressione.

E che dire di quelli che vivono con una dose equilibrata di autostima?

È buffo leggere queste parole dell’Accademia Treccani che, almeno per come le leggo io, svalutano un po’ l’argomento quando, nel mondo della crescita personale, ci sono corsi, libri, fiumi di parole e centinaia di video che trattano l’argomento.

Eh sì, perché avere una bassa autostima è un problema piuttosto comune, talmente tanto che ormai questa espressione dilaga nei dialoghi quotidiani delle persone.

Voglio però ritornare al primo passaggio della definizione della Treccani: “Considerazione che un individuo ha di sé stesso”.

In poche parole significa che l’autostima è cosa penso di me stesso, se sono capace o meno, se valgo o no eccetera eccetera.

Potrei avere certi pensieri sia in generale sia quando mi trovo ad affrontare qualcosa di sfidante o che, comunque, mi spaventa o mi preoccupa.

Tra l’altro questa considerazione non è certo scolpita nella pietra, anzi. Ad esempio io posso sentirmi sicura in certe situazioni (avere una buona autostima) e molto a disagio in altre (bassa autostima). 

Ti sarà certamente capitato di conoscere qualcuno che sembrava essere molto sicuro di se stesso fino a quando non si è trovato dinanzi ad una situazione per lui sconosciuta o quasi. Probabilmente avrai visto la sua autostima crollare miseramente con un un gran botto finale.

Mi viene in mente una persona bravissima nel parlare e nello scrivere, un oratore nato per cui molto sicuro in questo senso che decide di fare un viaggio in America sapendo poco l’inglese. In questa esperienza, la stessa persona con un autostima elevata nel suo Paese, potrebbe ritrovarsi ad averla sotto i piedi dall’altra parte del mondo.

Ma perché succede?

Se una persona è molto sicura di sé, perché dovrebbe non esserlo in una situazione nuova o poco conosciuta?

Pensaci un attimo ritornando alla definizione che ti ho dato.

In quale modo sviluppo una certa considerazione verso me stessa? Come faccio ad avere una buona autostima e perché è bassa?

Bene, ecco la spiegazione.

La verità è che l’autostima (la considerazione che abbiamo di noi stessi) funziona esattamente come la stima verso gli altri, né di più né di meno.

Mi spiego meglio.

Tu avresti stima e ti fideresti di una persona che ti promette da tempo di fare qualcosa e poi finisce sempre per non farlo magari sommergendoti di scuse più o meno fantasiose?

Avresti stima di una persona che scappa sempre di fronte alla prima difficoltà? Che scansa sistematicamente le proprie responsabilità addossando puntualmente la colpa agli altri?

Avresti stima di una persona che sembra non riuscire a combinare nulla di buono e che quando inizia qualcosa magari poi smette o fa un casino?

Stimeresti quella persona?

Scommetto di no. Anzi, probabilmente penseresti che è un perdente, uno sfigato, un pauroso, un buono a nulla, un bugiardo.

Ecco, quello che hai appena letto (ma forse hai già capito a questo punto) è ciò che che pensi di te stessa quando la tua autostima è bassa ed il brutto è che un serpente che si morde la coda. Un circolo maledettamente vizioso.

E ti dirò di più.

Probabilmente non saresti così severa con un altra persona a meno che quella persona non sia… TU.

Capisci qual è il problema grosso qui? 

Adesso cominci a capire perché è così tanto difficile aumentare l’autostima?

Devi dimostrare a te stessa di essere una persona che merita la tua fiducia, viceversa non ci riuscirai mai. Devi rispettare le promesse che ti fai per poterti fidare di te stessa e delle tue capacità.

Ma ritorneremo su questo punto più avanti, in particolare quando ti darò dei suggerimenti per risolvere il problema della bassa autostima.

Adesso ci tengo a spiegarti perché l’autostima è cruciale in un percorso di crescita personale e, ancora di più, se stai cercando di raggiungere i tuoi obiettivi e la tua missione di vita.

Perché l’autostima è così importante e cosa rischi se non fai nulla per migliorarla

Forse hai già intuito perché l’autostima sia così importante per la tua vita e la tua felicità ma vediamo il discorso più da vicino.

L’autostima è fondamentale per realizzare ciò che desideri nel corso della tua vita.

Quando parlo di “ciò che desideri” non mi riferisco solamente ai grandi progetti, ai sogni, alla tua missione di vita ma anche a tutti quei piccoli obiettivi che fanno la differenza nella tua vita.

Spesso le persone pensano all’autostima solo davanti a grossi progetti, a drastici cambi di vita pensando ma non è così. Una bassa autostima ti penalizza anche nelle attività più piccole che però possono colorare piacevolmente la tua esistenza.

La verità è che se hai una bassa autostima ti sarà difficile prendere decisioni, ti sentirai a disagio in diversi momenti, rimarrai in silenzio quando invece senti di dover parlare, accetterai persino situazioni che non dovresti subire per nessuna ragione al mondo.

E sai cosa ti causerà tutto questo?

Molta sofferenza, prima ancora di una crescente insoddisfazione.

Pensaci.

Quante volte non hai parlato di una tua idea a lavoro per paura di sembrare sciocca o di dire fesserie?

Quante volte hai sopportato una relazione o un’amicizia pensando, sotto sotto, che tanto più di quello non potevi pretendere?

Se hai un figlio, quante volte ti sei sentita una madre peggiore di altre che sembrano così perfette?

E la lista è lunga.

E poi c’è il problema della soddisfazione personale. Chiaramente se la tua autostima è bassa ti riuscirà molto difficile uscire dalla tua comfort zone e fare qualcosa che non hai mai fatto prima come, ad esempio, esporti.

Se pensi quindi che l’autostima sia un qualcosa da considerare solo quando parliamo di “cose grosse” sbagli e non poco e spero che, leggendo questo articolo, tu possa rendertene conto.

Ecco una lista di azioni che riusciresti a fare se la tua autostima fosse adeguata (ricordi? se fosse troppo alta diventeresti una pericolosa sociopatica 😉):

  • prendere decisioni, piccole e grandi, che hanno un impatto positivo sulla tua vita
  • chiudere una relazione tossica o che non ti dà l’amore che meriti
  • chiudere un’amicizia che non vale nulla
  • dire ciò che pensi a chiunque (sempre con rispetto verso l’altro, chiaramente)
  • trovare un lavoro che ti soddisfi veramente (o realizzare un tuo progetto)
  • sentirti un genitore adeguato o comunque non inferiore ad altri
  • prendere al volo le occasioni che la vita ti presenta
  • fregartene del giudizio degli altri ascoltando solo il parere di chi vuole il tuo bene 
  • sentirti sicura di te stessa e dei tuoi pensieri la maggior parte del tempo (attenzione! sentirsi sicura non significa non mettersi in discussione, anzi. Significa però non lasciarsi limitare dalle proprie insicurezze e paure)
  • riuscire a centrare gli obiettivi che ti poni
  • avere il coraggio di realizzare la tua missione di vita (eh sì, per questo punto ci vuole una vagonata di autostima!)

Queste sono le azioni che mi sono venute in mente ma ce ne sono molte altre.

Pensa a come sarebbe la tua vita se tu percepissi una forte sicurezza interiore, se tu pensassi, finalmente, che sei in grado (anzi, direi che è tuo dovere) di portare valore nel mondo, anche in piccolissima parte.

Personalmente posso dirti che ciò che mi ha veramente sbloccata è stato proprio lavorare intensamente sulla mia autostima che, anni fa, era veramente sotto i piedi. Sono infatti figlia di “hai fatto la metà del tuo dovere”, del “eh vabbè ma che altro potevi prendere?” davanti al 30 e lode che presi al primo esame all’università.

Sia chiaro, non intendo dare la colpa interamente ai miei genitori che, ovviamente, non mi odiavano né cercavano di sabotarmi però è stata dura combattere con quella vocina che mi ripeteva che, alla fine, non avevo fatto niente di che, che se lo sapevo io allora l’argomento era più che banale, che se ero riuscita a fare qualcosa allora era terribilmente facile.

Se ti vedi un po’ in queste mie parole mi capisci bene e conosci quel senso di inferiorità perenne e di sconfitta a priori.

Alla fine, però, persino io sono riuscita ad alzare la mia autostima ad un livello sufficiente che mi permette di fare quello che faccio.

Certo, ogni volta che penso di fare qualcosa, in particolare espormi, ecco che ritorna fischiettando la mia amata vocina a ricordarmi che tutti rideranno di me, che farò la figura della fessa eccetera. Non è simpatico ma adesso ho la forza di darmi almeno il beneficio del dubbio, di mettere in discussione che, forse, le cose non andranno necessariamente così male, che pur di certo non piacendo a tutti ci sarà pur qualcuno che trova le mie parole, scritte o parlate, utili.

Arrivata a questo punto potresti chiederti se soffri veramente di bassa autostima o meno. Magari ne sei sicura perché ti sei ritrovata perfettamente in tutto quello che ti ho detto finora oppure pensi di avere qualche problema ma non sai se sia effettivamente così.

Continua a leggere per farti un’idea migliore del tuo stato attuale.

I sintomi e le cause della bassa autostima

Ho deciso di rendere questo capitolo estremamente pratico così da aiutarti ad individuare gli elementi chiave per una “diagnosi”.

Vediamo subito quali sono i sintomi tipici di chi soffre di una bassa autostima:

  • senso costante di insicurezza 
  • paura di esprimere le proprie opinioni, specialmente quando ci sono estranei o in ambito lavorativo/scolastico
  • sensazione di valere poco rispetto alla maggior parte delle persone
  • timore nell’affrontare situazioni nuove e sfidanti
  • paura di fallire, il fallimento è visto come “andare in mille pezzi”
  • paura di essere derisi per le proprie azioni, i propri pensieri o il proprio corpo
  • pensiero frequente di essere smascherati (sindrome dell’impostore) e di dimostrare pubblicamente che non si hanno certe capacità o conoscenze
  • sensazione di forte disagio davanti a persone che ne sanno di più o sembrano avere più capacità
  • evitamento di decisioni che possono portare all’esposizione di se stessi
  • “vocina” che dice spesso cose come “non vali nulla”, “è già tanto se hai un amico”, “farai la figura della stupida”, “rideranno tutti di te”
  • accettazione di situazioni svilenti per la persona in rapporti sentimentali, di amicizia e professionali

Questo non è un elenco esaustivo di tutti i sintomi della bassa autostima perché le sfumature sono davvero molte. Penso però che questi sintomi siano i più diffusi e impattanti per la vita di una persona.

Potresti ritrovarti in tutti quanto o solo in alcuni, potresti sperimentarne un tot in modo molto forte e in modo blando qualcun altro.

La verità è che la maggior parte delle persone sperimenta uno o più di questi sintomi nel corso della propria vita ma non è detto che ci sia un problema di autostima.

A mio parere si può parlare di sindrome da bassa autostima quando questi sintomi condizionano in modo forte e più volte la propria esistenza.

Esempio. Se io sperimento la vocina che mi dice che tutti rideranno di me prima di entrare in scena al termine di un corso di teatro che ho fatto, penso che possa starci. Se poi riesco a recitare e divertirmi alla fine non esiste il problema. In quel caso di potrebbe parlare più di ansia da prestazione.

Se a lavoro decido di non dire niente al mio capo in un certo momento perché lo vedo nervoso e poco incline al dialogo costruttivo è un conto, se non riesco mai ad affrontare il mio capo per paura del suo giudizio o di altre conseguenze e sto male andando ogni giorno a lavoro è un’altra faccenda.

Se decido di non partire per un viaggio avventuroso perché in quel periodo non me la sento per una serie di motivi va bene, se mi privo continuamente di qualcosa che mi piace perché penso di non essere in grado di farlo è invece un grosso problema.

Come riconoscere, quindi, un sintomo allarmante da una semplice situazione momentanea?

Non pretendo certo di avere la verità assoluta però, secondo la mia esperienza, direi di osservare quanto quel sintomo ci sta limitando nella vita di tutti i giorni e se è frutto di una decisione ragionata (decido di non parlare oggi con il capo perché è nervoso, magari lo farò domani) oppure no (vorrei tanto fare un viaggio da sola ma non riesco perché penso che non riuscirei ad affrontare la cosa).

Io ho sempre avuto un approccio molto moderato con la crescita personale, penso infatti che non tutto debba necessariamente essere esplorato a fondo, risolto, modificato eccetera.

Penso al contrario che sia una sorta di compromesso con noi stessi sapendo che ogni “modifica” che apportiamo alla nostra mente ed ai nostri comportamenti sarà tutto tranne che facile e indolore. Tutto ha un prezzo e questo è tremendamente vero quando si affronta noi stessi.

Possiamo mettere sullo stesso piano la paura dei ragni e la paura di volare, ad esempio?

La risposta è dipende.

Se viaggiare non è tra i miei interessi, ad esempio, posso tenermi tranquillamente la paura di volare. Se il mio desiderio è vivere in campagna mi conviene lavorare sulla paura dei ragni o la mia quotidianità potrebbe rivelarsi poco piacevole rispetto a vivere in un palazzo in città.

Se uno dei miei sogni è visitare la foresta amazzonica direi che sono fregata 😁

Ecco perché nel percorso Protocollo Fenice analizzo la situazione delle mie clienti in modo dettagliato e suggerisco di lavorare solo su certi aspetti e non altri

Modificare se stessi richiede grande energia, pazienza e l’accettazione della sofferenza durante la transizione. Per questo motivo penso che sia giusto scegliere con attenzione dove operare.

Bene, vediamo ora le cause principali che possono portare a soffrire di una bassa autostima. Anche in questo caso non pretendo di annotarle tutte né ho intenzione di approfondire tematiche che non mi competono perché rientrano nell’area psicologica.

Penso però che sia utile avere uno spunto per iniziare a ragionare in autonomia sul perché la propria autostima non sia sufficiente.

Ecco le cause di una bassa autostima:

 

    • dialogo interiore negativo ovvero la vocina (in realtà questa deriva proprio dall’esperienza personale e dai giudizi raccolti nel tempo da tutte le persone che abbiamo incontrato)

    • esperienze negative del passato, magari durante l’infanzia e l’adolescenza (bullismo, ad esempio)

    • genitori poco rinforzanti e svilenti

    • partner attuale o passato giudicante o controllante (relazione tossica)

    • amica/o attuale o passato giudicante o controllante (amicizia tossica)

    • insegnanti che sminuiscono frequentemente

    • ambienti di lavoro tossici (mobbing) o superiore che denigra e non riconosce i meriti e gli obiettivi raggiunti

È importante individuare ciò che ti causa una bassa autostima perché saperlo ti consentirà di agire in un certo modo. La maggior parte delle volte non è una singola causa a causare la bassa autostima ma un insieme di esperienze e fattori che, uniti, creano uno scenario poco favorevole per la tua autostima.

La buona notizia è che è assolutamente possibile migliorare la propria autostima. Come tutte le cose non è certo facile né veloce (se speravi in un rimedio da 21 giorni purtroppo ti deluderò), anzi, una volta raggiunto un livello sano ti renderai conto che dovrai fare attenzione alla tua autostima per tutta la tua vita. Dovrai nutrirla come faresti con una piantina alla quale tieni molto ma ti assicuro che se lo farai avrai grandi benefici in cambio.

Come fare, quindi?

Come già ti ho detto nel mio percorso Protocollo Fenice l’autostima è spesso protagonista perché la verità è che la bassa autostima è un problema diffuso.

Per far partire la scintilla del cambiamento ho preparato un e-book dedicato esclusivamente a questo tema.

Leggendolo troverai una serie di esercizi pratici che ti aiuteranno a sbloccarti ed iniziare a fare qualcosa per liberarti di questo problema.

Non ci sono ricette magiche ma se farai quello che suggerisco nell’e-book ti sentirai meglio e pronta a fare qualcosa di più impattante.

Il resto ovviamente sta a te 😊

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Bene, siamo arrivati alla fine di questo articolo sulla bassa autostima, argomento caldo e che ritengo di vitale importanza per chi ha deciso di investire il proprio tempo nella crescita personale e, soprattutto, per chi vuole raggiungere qualcosa di importante.

Mi racconando,  agisci e metti subito in pratica i consigli, fai gli esercizi che trovi nell’e-book “Il superpotere dell’autostima”.

Non rimandare, non aspettare un momento migliore perché è possibile che non si presenterà.

Se non fai nulla per cambiare la tua condizione, la tua vita, i tuoi pensieri le cose intorno a te difficilmente cambieranno e l’unica cosa che potrai fare è sperare in un grosso colpo di fortuna.

Te la senti? 😉

Al tuo successo, qualunque cosa voglia dire per te,

Valentina

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